Per gentile concessione dell'autrice Paola Treppo
La chiesa di Sant'Andrea sorge a Taiedo, frazione del comune di Chions. Le sue origini risalgono al Medioevo: in tempi antichi esisteva già una modesta cappella, alla quale nel 1420 fu aggiunta l'attuale navata. La consacrazione avvenne l'anno seguente, nel 1421, per mano del vescovo di Concordia Argentino.
Ecclesiasticamente, la chiesa dipese a lungo dalla pieve di San Michele Arcangelo di Pescincanna. Nel 1519 fu elevata a parrocchia indipendente e riconsacrata nel 1521. La popolazione locale e il conte Sbroiavacca godevano del giuspatronato per l'elezione del parroco, diritto al quale rinunciarono nel 1938, anno in cui fu conferito il titolo arcipretale.
Agli inizi del Novecento si tentò la costruzione di un edificio più grande: i lavori, interrotti probabilmente per mancanza di fondi, comportarono la demolizione dell'abside originale, sostituita da un presbiterio neogotico realizzato tra il 1905 e il 1923, sproporzionato rispetto alla parte antica. Con quella demolizione andarono probabilmente perduti numerosi affreschi.
Le pareti della navata conservano invece un ricco ciclo di dipinti murali databili attorno al 1500, opera di pittori della scuola del Bellunello, raffiguranti ex voto. Recentemente riportati alla luce e restaurati, costituiscono il patrimonio artistico più prezioso dell'edificio
Sotto il trittico della parete nord si trova un'iscrizione fondamentale, segnalata come epigrafe d'apertura dal volume di Garavina:
"Questa opera a fato far (An)drea de Viluta p(er) uno voto chel fece p(er) eser impica ed foho in la casa da la saeta. 1545 adì 26 septembre"
È la testimonianza diretta della vocazione ex voto del ciclo pittorico: un committente (Andrea de Viluta) commissiona l'opera come voto per essere scampato all'impiccagione e al fuoco durante un'accusa di saetta (fulmine/folgorazione, o per estensione stregoneria).